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Bordo Ring

A Belfast ,Ryan Burnett ,domina uno spento Lee Haskins

 Burnett diventa campione a Belfast

Giubilo nordirlandese a Belfast e un cartellino impossibile

 

 

Invecchia in una sera Lee Haskins e cede il titolo di sigla IBF dei pesi gallo al nordirlandese Ryan Burnett sul ring della Odyssey Arena di Belfast al termine di 12 riprese dominate dallo sfidante ma che definire belle ci sembrerebbe assurdo visto che si sono viste più testate che pugni. Diciamo anche che il cartellino del giudice Clark Sammartino, che sembrerebbe incredibilmente dare la vittoria ad Haskins, non merita insulti perché è il certo frutto di uno scambio di nomi o di un errore di chi lo ha letto. Basta considerare che i 118 punti attribuiti da Sammartino ad Haskins non possono essere tali dato che il pugile inglese è andato due volte al tappeto. Fossero invece reali il giudice sarebbe da ricovero immediato ma aspettiamo fiduciosi un riallineamento del verdetto.

Burnett ha vinto questo match perché è stato di gran lunga il più veloce di braccia e di gambe. Si può parlare di determinazione e certo c'era anche quella ma è stata la differenza di ritmo e, appunto di velocità, a dare la vittoria al 25enne di Belfast sostenuto dal suo pubblico tradizionalmente caldissimo. Certo, c'è da aggiungere il diretto destro, la tipica arma che funziona contro i mancini ma Haskins ci ha involontariamente messo del suo apparendo nemmeno il lontano parente del pugile difficile da inquadrare visto molte altre volte.

 

Le testate sono iniziate praticamente dal primo colpo di gong, anche per lo stile de due pugili ma anche perché Burnett usava la testa come terzo pugno e difatti il primo scontro che ha creato danni ad entrambi al 2° round è stato responsabilità tutta sua. Haskins non ha mai trovato il tempo nè le contromisure al destro d'incontro dello sfidante, gli è rimasto solo l'orgoglio che gli ha consentito di giungere al termine sconfitto ma comunque in piedi. Il primo atterramento è arrivato al 6° round quando Haskins, già provato da una serie precedente, è arretrato sulle corde e si è preso un gancio destro alla mascella. Quando Haskins si è rialzato in tempo Burnett ha provato a chiudere ma con troppa foga e quindi senza la lucidità necessaria a ottenere il risultato.

Burnett abbatte Lee haskins

Un po' la stessa cosa è avvenuta all'11° round dopo un gancio sinistro con annessa spintarella che aveva rimesso giù Haskins. Il campione ha finito easusto, tagliato così come tagliato era invece il vivacissimo sfidante. Poi quella strana split decision a cui ci rifiutiamo di credere, con due 119-107 per Burnett e l'appunto incredibile 118-108 per Haskins. 

A noi questo Burnett non è sembrato quella delizia che i telecronisti italiani di Fox hanno voluto vedere ma un pugile giovane, forte, in ascesa, con molte magagne da sistemare a partire da una difesa approssimativa non solo per la guardia bassa, che sembrava uno sberleffo a una delle caratteristiche tipiche invece di Haskins. Non certo un campione del mondo vero almeno per il momento (come non lo era Haskins prima) dato che pugili come Yamanaka o Zhakiyanov sembrano al momento fuori portata. Certo un ragazzo da seguire mentre Haskins dovrà seriamente riflettere. Se quello di stasera è il miglior Haskins possibile al momento c'è da augurarsi non salga più su un ring.

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