Vince Acatullo, passeggia Parrinello
Pubblico appena discreto a Rezzato per il campionato italiano dei pesi piuma, titolo vacante che Carmine Tommasone si è giustamente aggiudicato battendo Mario Pisanti anche se solo con un verdetto a maggioranza. Un match che per Tommasone è cominciato davvero in salita a causa di un atterramento che poteva anche rendere brevissimo il clou della serata. Tommasone, 30enne campano al primo tentativo tricolore fra i professionisti e tuttora imbattuto ha commesso l'errore di gettarsi nella mischia senza troppe cautele. Mario Pisanti, 35enne mancino di Latina che già era stato in posesso di questo titolo non aspettava altro e con un corto gancio d'incontro al mento lo ha messo al tappeto. Da bordo ring si è avuta netta la sensazione che Tommasone, rialzatosi subito con poca lucidità, avesse le gambe sufficientemente molli per rischiare parecchio ma il pugile campano è stato magistralmente telecomandato da quel momento dal proprio angolo e ha avuto il merito di ascoltare i giusti consigli. Pisanti invece non ha saputo dare concretezza alla sua azione e ha perso l'attimo. Ciò non toglie che al termine del 2° round Tommasome fosse sotto di 3 punti almeno sul nostro cartellino e sanguinante dal sopracciglio sinistro per un involontario scontro di teste. Però già dal 3° round ha preso in mano il controllo del match che solo apparentemente era Pisanti a fare. Infatti Tommasone non si è più buttato in avanti e ha iniziato a far lavorare con continuità il suo bel jab sinistro che spesso veniva doppiato dal diretto destro. in qualche occasione ha portato il destro di prima intenzione e, rinfrancato, ha anche evitato gli attacchi di Pisanti rientrando subito dopo. Va detto però che Pisanti ci è sembrato in difficoltà sul ritmo calando vistosamente sul piano fisico , tenuto lontano dal jab di Tommasone che lo anticipava sempre più frequentemente e incapace di dare alle sue azioni la necessaria continuità. il match si consegnava via via sempre più al campano che solo nell'ultimo round cedeva alla tentazione della battaglia. Pisanti metteva a segno un colpo simile a quello del 1° round ma ora Tommasone era caldo e lo incassava perdendo comunque l'ultima ripresa. Due giudici vedevano Tommasone vincitore 96-93 e 95-94 rispettivamente mentre il terzo vedeva un 95 pari inspiegabile anche dal punto di vista del conteggio. Match comunque di buon livello.
Non altrettanto si può dire per quello vinto dal peso leggero Francesco Acatullo sul pari peso Michele Focosi che non si sono "mescolati" bene per dare vita a un match accattivante. Focosi è un pugile che fa onore al cognome ma che mancava dal ring da oltre un anno. Ha pressato in continuazione senza molto costrutto andando spesso a vuoto ed entrambi i pugili si sono trovati a contatto in un festival di abbracci e spinte. Acatullo, reduce dalla sconfitta con Ballisai, ha meritatamente vinto perché nelle poche fasi a distanza ha messo quei colpi dritti che gli hanno dato i punti per prevalere.
Vittorio Parinello dopo tanti anni di Nazionale prova oltre la trentina la strada del professionismo fra i supergallo dopo due Olimpiadi disputate nella seconda delle quali, Londra 2012, è stato battuto di stretta misura da quel Luke Campbell che avrebbe poi vinto l'oro. Non poteva impensierirlo il laziale Luca Genovese che ha perso tutti gli incontri finora disputati a torso nudo. Ne è uscita una sorta di esibizione utile a Parrinello per fare esperienza in questo nuovo mondo, l'ex azzurro ha spesso cambiato guardia, boxato in scioltezza e velocità, portato tantissimi jab e colpi in serie. Genovese, più corto e in guardia ben coperta, non conosce l'uso del jab che può e deve essere usato anche da chi ha le braccia vistosamente più corte e si è limitato ad avanzare a piccoli passi trovando raramente il bersaglio e solo nell'ultimo round un suo colpo al corpo ha brevemente frenato l'azione del suo vincitore.
Presentati sul ring Elio Cotena e Natale Vezzoli, entrambi ex campioni europei e grandi avversari in un match di 36 anni fa.



