Differenza imbarazzante a Mashantucket
Nemmeno la mamma di David Saucedo sarebbe riuscita a trovare una ripresa, forse neppure solo un minuto, da assegnare al figlio nella sua inutile sfida al campione di sigla IBF dei pesi superpiuma, il cubano, rifugiato negli Stati Uniti, Rances Barthelemy, sfida andata in scena a Mashantucket, Connecticut. Un match che non aveva nessun senso fare perchè se è vero che non tutti i match possono essere equilibrati e duri ce ne sono alcuni che se non si fanno è meglio per l'immagine del pugilato. A volte è meglio un veloce K.O. e tutti a casa che vedere un pugile prendere botte per 12 riprese, non in modo tale che arbitro e angolo debbano intervenire ma cionondimeno abbastanza per gonfiargli la faccia di pugni. Purtroppo l'esistenza di più sigle che sia autodefiniscono mondiali, sia chiaro nessuna esclusa, porta a match di questo tipo. E lo si sapeva prima non si può dire che questa lezione di boxe sia stata una sorpresa. Non che il 32enne argentino non ci abbia provato ma la differenza sul ring era imbarazzante e non rende onore neppure al vincitore che da una vittoria così si può mettere in tasca solo i dollari e nessuna gloria. Anzi al 28enne cubano si può pure rimproverare di non avere provato fino in fondo a mettere K.O. un avversario comunque resistente ma viene da chiedersi se si sia accortio che Saucedo i colpi al corpo li digeriva male mentre con quelli al volto gli si gonfiava solo la faccia. Se poi aggiungiamo che Saucedo non fa male a una mosca diventa ancora più chiara la sua impotenza. Non c'era un parametro tecnico in cui ci fosse equilibrio, Barthelemy era più veloce, più potente, più tempista e più bravo in difesa, con jab saettanti, continui e precisi. I suoi continui cambi di guardia hanno disorientato il coraggioso argentino che è andato a vuoto in modo spesso imbarazzante. Barthelemy ha scelto di accontentarsi di stravincere senza rischiare ma il match principale di una televisione come Showtime merita molto di più e non sappiamo se gli verrà facilmente concessa ancora una posizione del genere. Ad ogni buon conto Barthelemy si conferma uno dei migliori superpiuma del mondo, quanto a Saucedo, che era al primo match negli Stati Uniti, difficilmente tornerà a combattere da queste parti. Nessuno ne sentirà la mancanza.



