Titolo superpiuma IBF in palio nel Connecticut

Non era Rances il Barthelemy che doveva fare carriera fra i professionisti ma il fratello maggiore Yan, stella dei dilettanti fuggito dalla nativa Cuba qualche anno fa. Non è andata così perché Yan non si è saputo adattare alla boxe professionistica e forse neppure alla vita in un Paese libero mentre il fratellino sì. Rances si ritrova ora, 28enne e imbattuto, a detenere un titolo di sigla dei pesi superpiuma, quello della IBF, ed è, molto più significativamente, nr 3 nella classifica del Transnational Boxing Rankings Board alle spalle di Takashi Uchiyama e Mickey Garcia. Non che la carriera di Rances Barthelemy (20-0, 12 K.O.) sia filata tutta liscia però, la sua vittoria su Usmanee del gennaio 2013 è stata molto controversa e il primo incontro con Argenis Mendez rovinato da un comportamento inconsulto, il colpire dopo il gong un avversario stremato dai colpi presi, rischiando una squalifica che solo l'insipienza dell'arbitro, che lo dichiarò invece vincitore, portò come risultato infine a un no contest. Nella rivincita ci si aspettava che Barthelemy facesse un sol boccome di Mendez in un match invece più equilibrato del previsto. Ora Barthelemy si trova a dovere difendere questo titolo a Mashantuclet, usuale sede pugilistica del Connecticut, contro un 32enne argentino, Fernando David Saucedo (52-5-3, 8 K.O). un esperto 32enne che tutte le volte che è uscito dall' Argentina è tornato a casa con le pive nel sacco. Saucedo ha perduto i suoi match importanti contro l'idolo brasiliano Acelino Freitas e contro l'indonesiano Chris John. Sulla carta il match ha un solo possibile vincitore che è proprio Barthelemy il quale gode tra l'altro di un notevole vantaggio in statura e allungo. Il cubano è uno di quei pugili dalla boxe molto fluida come hanno molti nel suo Paese d'origine, con un jab efficace e la capacità di doppiare fulmineamente i colpi. Talvolta ha un atteggiamento come di annoiata superiorità e non gradisce essere assalito con continuità che è l'unica cosa che potrà tentare di fare Saucedo. L'argentino però ha il grave problema di una potenza assolutamente insufficiente (di un pugile così negli Stati Uniti dicono che "non rompe un uovo) e può quindi solo contare sulla mole di colpi che può portare. Non ha mai perso prima del limite e anche se non si può escludere questa eventualità è più probabile una vittoria di Barthelemy ai punti con un ampio margine.



