Dove è finito il Mares di qualche anno fa?
A nostro parere Abner Mares ha vinto nettamente il suo match contro Arturo Santos Reyes ma il Mares che abbiamo visto stanotte non è lo stesso pugile di qualche tempo fa che abbiamo visto anche da bordo ring. Il peso piuma messicano da anni residente in California, già peso gallo e poi supergallo, sembra aver perso quel fuoco interno che lo invadeva al suono del primo gong, perfino le sue scorrettezze sono scomparse e non erano poche anche se iMares non è mai stato un pugile cattivo nel senso peggiore del termine. Una sola sconfitta, soprattutto se prima del limite, può minare la fiducia di un pugile e forse è quello che è avvenuto a Mares dopo la veloce disfatta contro il picchiatore Jhonny Gonzalez, il Mares di prima infatti non s'è più visto e lo devono sapere anche i suoi uomini perché non gli hanno ancora messo davanti qualcuno che a livello mondiale sia più di una mezza figura. Non faceva eccezione questo Reyes che debuttava negli Stati Uniti e che è un discreto pugile, molto combattivo ma non molto di più. Il match è stato gradevole, i due pugili non sono nemmeno molto diversi, ma Reyes ha il difetto di scomporsi quando attacca e di lasciare spazio alle repliche. Anche Mares non ha brillato in questo campo ma almeno lui è riuscito a far contare l'avversario nel 2° round con un uno-due montante sinistro-gancio destro che ha sbilanciato Reyes che ha dovuto appoggiare i guantoni per terra. Nulla di risolutivo, certamente, è infatti Reyes non ne ha risentito. Mares è stato il primo a cercare di fiaccare la resistenza del rivale con i colpi sotto, Reyes ha cercato un po' tardivamente di ripagarlo con eguale moneta approffittando di qualche pausa che Mares si è concesso. Verdetto finale per Mares con i punteggi di 96-93, 98-91, 99-90



