Boxe d'elite mondiale a Belfast
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Ci sono al mondo tre eccellenti pesi supergallo, naturalmente il campione del mondo cubano Guilletmo Rigondeaux, il nordirlandese Carl Frampton e il messicano Leo Santa Cruz. Sarebbe un delitto sportivo-pugilistico se interessi di tipo non sportivo privassero gli appassionati di scontri fra questi tre pugili ma temiamo sarà proprio quello che accadrà. Per il momento Carl Frampton ha dimostrato di essere davvero un pugile di elite con la demolizione del californiano Chris Avalos che credevamo potesse opporgli una maggiore resistenza. Così non è stato ma anche con l'alibi di un problema alla spalla destra Avalos si è dimostrato un paio di gradini sotto all'erede di Barry Mc Guigan. Avalos sul ring della Odyssey Arena di Belfast ha cercato subito di dare battaglia ma si è scontrato con un pugile di classe superiore, più veloce e preciso, capace di millimietrici spostamenti e di fulminei rientri. Il destro in cross di Frampton si è imposto fin dall'inizio sugli assalti avversari e nel 2° round la faccenda si è complicata per Avalos quando si è bloccato all'uscita da uno scontro per un dolore alla spalla destra. L'arbitro Foster ci ha piazzato una bella dormitina consentendo l'assalto di Frampton ma Avalos è riuscito comunque a difendersi. Nel 3° round Avalos ha prodotto un lungo forcing fatto di colpi al corpo e punteggiato da un bel gancio sinistro al volto ma Frampton è risalito nella seconda parte del round con il suo destro, il jab, il diretto d'incontro. La superiorità del campione di sigla IBF è aumentata nel corso del 4° round dove ha dato un saggio di tecnica e velocità e tutto si è concluso nel 5° round quando Frampton ha preso regalmente in mano l'iniziativa e Avalos ha iniziato a indietreggiare senza poterlo contenere. Sottoposto a un bombardamento di colpi al volto Avalos è stato giustamente fermato dall'arbitro. Chapeau!



