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Boxe&Dintorni

Che delusione il Boxcino dei pesi massimi!

Eliminato Estrada già nei quarti



Mancava un ospite speciale al torneo boxcino di ESPN, categoria pesi massimi, visto a Verona, stato di New York: il talento. Quella del boxcino è una formula vincente ma purtroppo la categoria dei pesi massimi è quella che attualmente è e se si faticano a trovare ai vertici figuriamoci un po' sotto, che è il target a cui il boxcino si rivolge. Il torneo, come è noto, prevede 8 pugili e quindi parte dai quarti di finale, si combatte su 6 round nei primo turno e se al termine di questi 18 minuti il verdetto di parità si affronta un 7° round per dirimere la questione. Questa eventualità a Verona si è verificata due volte anche se almeno in un caso si è trattato di un pari assolutamente ingiusto.

Il primo match ha visto di fronte Jason Estrada (20-6, 6 K.O) e Lenroy Thomas (19-4, 9 K.O.). Estrada era il pugile più noto del torneo ma anche quello chiamato all'ultimo momento e si è visto Trentaquattro anni, una buona lunga carriera fra i dilettanti, Estrada aveva già dimostrato di non avere sufficiente "punch" per sfondare fra i professionisti. però era arrivato a giocarsi le sue carte contro Povetkin e Adamek. Non che contro Thomas non ci abbia provato ma è andato presto in debito di ossigeno. Thomas è  un 29enne della Florida che non combatteva da 9 mesi e mezzo e non era noto per la solidità. Estrada ha iniziato meglio con il jab sinistro seguito da un destro che bucava spesso la guardia del mancino Thomas il cui jab destro ha però cominciato presto a dare fastidio a Estrada. Quest'ultimo è apparso stanco già al 3° round e Thomas ha lasciato andare bene le mani facendo tutto un combattimento d'incontro , muovendosi bene e portando anche lui colpi in serie bloccando quelli di Estrada che perdevano presto velocità. Incredibilmente tutti i 3 giudici davano il pari dopo 6 riprese e si andava al 7° round che per fortuna Thomas dominava evitando quello che sarebbe stato un clamoroso furto.

Sono poi saliti sul ring Razvan Cojanu (13-1, 7 K.O.) e Ed Fountain (10-1, 4 K.O.). Il 27enne rumeno Cojanu, ora residente a Las Vegas, è considerato da diversi come il favorito di questo torneo ma ci ha molto deluso e non basta avere all'angolo Buddy Mc Girt per essere qualcuno. Pur avendo all'attivo circa 150 incontri in maglietta si è fatto intrappolare da uno che il dilettante non l'ha mai neppure fatto. Fountain, 26enne delle Hawaii residente a Saint Louis sembrava Davide di fronte a Golia ma, pur senza fionda, ha costretto il gigante a una dura battaglia non concedendogli mai spazio. Cojanu, che ci è parso soffrire i colpi sotto, Cojanu viene avanti ma è lento ed esposto, Fountain è un mancino che fa una boxe arruffata ma i suoi colpi sono andati più volte a segno dalla corta distanza. Secondo noi aveva vinto ma un giudice dava avanti cojanu e due davano il pari così si andava anche in questo caso al 7° round. Qui Cojanu, pur spaccato al sopracciglio destro, faceva meglio con un pesante lavoro al corpo e passava immeritatamente il turno.

Toccava poi ad Andrey Fedosov (26-3, 21 K.O.) e a Nat Heaven (9-2, 7 K.O.) in un match che anche qui opponeva un pugile dalla lunga militanza fra i dilettanti a un altro che ne era del tutto a digiuno. E qui la differenza si è vista anche se Heaven ha iniziato girando per il ring e portando un discreto jab. Fedosov però non era per nulla impressionato e si è fatto sotto. Un gancio sinistro corto alla tempia ha spedito Heaven al tappeto e poco dopo la stessa cosa è accaduta con un destro. L'arbitro non si è preoccupato di contare ed Heaven si è rotolato fuori dal ring andandosene contrariato per poi risalirvi poco dopo. Heaven era alla seconda sconfitta consecutiva al primo round il che depone malissimo per lui .

Ultimi a salire sul ring Steve Vukosa (10-1, 4 K.O.) e Donovan Dennis (11-1, 9 K.O.). uno che con Nat Heaven aveva già perso in meno di un round. Trentottenne del Massachussets che è stato allenato anche da Freddie Roach e recente vincitore di Estrada, Vukosa era però più vecchio di 11 anni di Dennis, 27enne dell'Iowa. Entrambi i pugili sono mancini. Lo spettacolo isto è stato penoso con Vukosa chiaramente impreparato. Dopo un paio di round monotoni ed equilibrati Vukosa accusava visibilmente un colpo al corpo e poco dopo finiva a terra su un gancio sinistro di prima  intenzione. Sbuffando come un mantice riusciva a rialzarsi e terminare il round ma nel quarto era tutto un difendersi confuso finché l'arbitro non lo toglieva dai guai 

Le semifinali del torneo, data 10 aprile in luogo da decidersi, vedranno Thomas contro Fedosev e Cojanu contro Dennis. Non aspettatevi niente di che...

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