C'è anche l'europeo dei gallo Haskins-Larimi
Fare di un peso paglia una star a Montecarlo sembrerebbe una impresa più difficile che avere successo con un ristorante norvegese all'Equatore eppure Rodney Berman, uno degli organizzatori della riunione di sabato sera, ci crede e ripresenta il sudafricano Hekkie Budler(27-1, 9 K.O.) sia pure come sottoclou evidente del match fra Golovkin e Murray. Budler ha 26 anni e detiene un titolo di sigla, quello WBA, ma soprattutto è il primo classificato nelle classifiche di categoria del Transnational Boxing Rankings Board. E' un pugile di ottimo livello, si muove molto bene, non è un picchiatore ma se è preciso può risultare molto pericoloso comunque. Forse però non è un fuoriclasse ma all'età che ha fa sempre in tempo a smentirci e poi a questo peso di fuoriclassi veri ricordiamo solo il messicano Ricardo Lopez. Lo sfiderà Jesus Silvestre (30-5, 22 K.O.), 25enne messicano che picchia duro e ha detenuto un titolo ad interim della stessa WBA ma che di fronte ai grandi (si fa per dire...) della categoria non ha mai avuto successo. Ciononostante il peso delle sue mani gli deve valere rispetto.
Nella stessa riunione c'è anche in palio il vacante titolo europeo dei pesi gallo, Se lo disputeranno l'inglese Lee Haskins(30-3, 13 K.O.) e il francese Omar Lamiri (13-1, 5 K.O.). Haskins è un 31enne mancino di Bristol che ha vinto vari titoli e titolini sia in questa categoria che in quella dei supermosca. E' un pugile dotato di ottima tecnica che vanta nel suo record viittorie contro i connazionali Jamie Mc Donnell e Stuart Hall, pugili che successivamente hanno detenuto (Mc Donnell detiene tuttora) un titolo di sigla. Proprio questo fatto ingenera amarezza nel peso gallo di Bristol perché sente che altri meno neritevoli (su questo si può ovviamente discutere) hanno avuto un'opportunità che lui non ha avuto e che gli stessi pugili da lui battuti si sono ben guardati di offrirgli una chance. Lamiri ha molto meno esperienza di Haskins e 6 anni di meno. Detentore del titolo dell'Unione Europea ha nel connazionale Karim Guerfi la vittima più conosciuta. Sulla carta Haskins è il favorito ma tre aspetti potrebbero giocare contro di lui, la solidità non a prova di bomba, il considerare questo match un ripiego rispetto alle sue aspettative e il fatto che in fondo il Principato di Monaco ha sì una sua sovranità ma di fatto è quasi territorio francese.
Siamo invece molto curiosi di rivedere all'opera il massimo inglese Hughie Fury (14-0, 8 K.O) cugino del più noto Tyson Fury e figlio di Peter, allenatore di quest'ultimo oltreché suo. Il 20enne gitano è assente da oltre 9 mesi mentre prima combatteva con frequenza ma certo non si può dire che non abbia tempo davanti a sè. A noi non è affatto dispiaciuto quando lo abbiamo visto all'opera ma certo il suo avversario di sabato, il 31enne ucraino Andriy Rudenko (24-1, 16 K.O.), è di qualche spanna superiore ai rivali affrontati in precedenza. Rudenko ha perso l'imbattibilità nell'agosto dello scorso anno contro lo stagionato, ma imbattuto, australiano Lucas Browne, ma non è un pugile che abbia rinunciato a qualche ambizione. Non che Rudenko in precedenza avesse battuto avversari importanti ma per il più giovane dei cugini Fury questo è un test molto importante. Il 20enne gitano inglese infatti vuole accreditarsi come il rivale di casa del molto protetto Anthony Joshua e una vittoria è d'obbligo sul ring monegasco.



