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La Boxe nella storia

Le più grandi "mani bucate " della storia del ring

Storie di   bevute, donne , scommesse   e altri sperperi


I pugili e il denaro.   Sin dai tempi  leggendari del pugilato  troppo spesso le due cose non sono andate  a braccetto. 

Molti campioni del mondo possedevano intimamente  una dose di guasconeria   che   si rivelava,  nel quotidiano, un guanto di sfida alle convenzioni   unitamente  a  una  specie di disprezzo per il  denaro,ritenuto un mezzo  per ottenere quello che i comuni mortali  non potevano permettersi. Le storie  di questo fragile rapporto  sono infinite  e anche oggi continuano a sbocciare .

 Louis il bombardiere neroNel 1945,  quando Joe Louis  era il pugile meglio pagato del circuito mondiale i dollari entravano e uscivano dalle sue mani con una velocità incredibile .  Qualcuno ha scritto che in quegli anni incassò cinque milioni di dollari  e ne spese altrettanti. Furono le donne   più scaltre di Harlem e di Chicago ad aiutare  il campione a buttare dollari dalla finestra senza  che nessuno del suo entourage  riuscisse a porre un freno alle spese pazze  del Brown Bomber. Quando Louis si accorse che stava rotolando verso un clamoroso fallimento era ormai troppo tardi. Le somme  che  doveva al Governo Federale  era così alte  che per pagarle  sarebbe dovuto restare in attività almeno altri 30 anni. Così Joe dovette arrabattarsi a fare di tutto. Dal testimonial a feste  e ricevimenti  deprimenti, a ballerino a cantante di night a  special guest in qualche ristorante importante . Per sua fortuna a un certo punto    il fisco federale  gli  cancello’ un debito di diverse centinaia di migliaia di dollari che, peraltro, non avrebbe mai potuto incassare.

Anche il campione d’Europa dei welter Livio Minelli  non possiamo ricordarlo come un Minelli liviopugile attento al risparmio. Il bergamasco stava soggiornando  in America assieme al fratello Aldo ed era amministrato da Carmine  Tarantino. Nel 1949  Livio  si misurò sui 10 round contro l’ex campione del mondo Beau Jack e incassò la notevole cifra di 5000 dollari. Mentre tornava in albergo qualcuno  gli presentò una bionda irresistibile  che si rivelò  una autentica artista  in camera da letto. A questo punto  qualcuno disse  che Minelli , il mattino dopo gli regalò l’intera borsa, anche se suo fratello  ha sempre affermato che la bionda rubò  i dollari mentre Livio dormiva.  Minelli dovette tornare in Italia alla fine  del 49  prima che gli strali del fisco americano  lo colpissero in un momento in cui aveva le tasche vuote.

Tami Mauriello  peso mediomassimo sfidante al titolo Nysac  , era figlio di napoletani che abitavano nel  Bronx e gestivano un  famoso bar al 187 di Southern Boulevard , un  quartiere  quasi totalmente italiano. Tami guadagno oltre  750.000 dollari  che faceva gestire da un italo americano. Dopo il match  perso con Joe Louis nel 46 decise di fare un po’ di conti e si accorse  che ciò che aveva scommesso  sul campionato di baseball era  una somma più alta di quanto aveva guadagnato al netto delle tasse. Soltanto l’intervento di alcuni  bookmaker che avevano guadagnato cifre  incredibili con lui  lo salvarono dalla bancarotta .

 pep willieWillie Pep ,al secolo Gugliemo Papaleo, campione del mondo dei piuma tra il 1949  e il 1950  era un  formidabile giocatore ai dadi. Finì in una retata contro il gioco clandestino  e perse una cifra favolosa. La  strada era quella della prigione ma   trovò un giudice originario del  Connecticut   che in tribunale  lo redarguì pesantemente ma non lo condannò come fece con i suoi compagni di avventura (14mesi  di galera) con la promessa che non si sarebbe più avvicinato  a una bisca. Pep  impiegò cinque anni a pagare vecchi debiti di gioco.

Lee Oma  peso massimo  sfidante al titolo mondiale di Ezzard Charles  era un bevitore pazzesco e un tombeur de femmes impenitente .A Detroit invitò  una quarantina tra amici e amiche  nel suo appartamento e si fece servire le libagioni  da un famoso   bistrot. Aveva guadagnato nell’ultimo con Lou Nova 4.300 dollari ma nella festa ,durata fino al mattino ,ne spese 4.400  e lasciò un debito di 100 dollari.

Baer Max sorrideMax Bear(foto) vinse il mondiale contro Carnera nel 1934  poi nei due anni seguenti incassò due borse favolose con Jam Braddock e soprattutto con Joe Louis. Nel 1936 era già senza soldi  sperperati dissennatamente in ogni dove. Allora pensò di vender quote dei suoi contratti futuri, Dopo un paio di anni si trovò con otto “padroni” che volevano buttarlo nel fiume Hudson se non pagava i debiti. Fu il suo manager Hoffman ad aiutarlo  ma le ultime borse con  Galento ,Comiskey e Nova  servirono per pagare i debiti "saldo a stralcio" .

Ma allora  tutti  con le mani bucate negli States ? 

Non gli italiani. Rocky Marciano lasciò un bel conto in banca  quando scomparve nel famoso incidente aereo. Italo Scortichini, che per poco non mise ko  Carmine Basilio a Miami , quando smise con la boxe aveva un patrimonio notevole . Paolo Rosi avviò  una bella fabbrica di  impianti elettrici nel Bronx  e sua moglie fu abilissima a  investire in titoli di risparmio e azioni . Massimo Sanna “la mitragliatrice sarda”  diventò un abile investitore immobiliare nel Bronx.

(1° puntata)

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