logo facebook SEGUICI SU FACEBOOK
config

Boxe&Dintorni

Nelle World Super Series : Usyk affronta Huck

USYK vs HUCK in borghese

Tanti duelli accattivanti nei cruiser.

Derby inglese tra Groves e Cox nei supermedi

Di Matteo Biancareddu

In occasione della serata di gala andata in scena ieri sera a Monaco, sono stati ufficializzati i quarti di finale delle World Boxing Super Series, i due tornei organizzati dall’agenzia di marketing Comosa per le categorie dei supermedi e dei cruiser. Il tabellone iniziale è particolarmente accattivante per quanto riguarda la categoria dei cruiser, anche perché alla competizione aderiscono tutti i campioni di sigla attualmente in carica.

Meno interessanti sono i duelli definitisi nel torneo dei supermedi, che annovera un solo campione di sigla, l’inglese George Groves, e un folto drappello di giovani emergenti. I due tornei, che partiranno tra settembre e ottobre prossimi e dovrebbero concludersi a maggio 2018, si svilupperanno secondo la formula dell’eliminazione diretta. Il montepremi complessivo stanziato dagli organizzatori ammonta a cinquanta milioni di euro, buona parte dei quali finirà nelle tasche dei due vincitori, che si fregeranno di un trofeo intitolato a Muhammad Ali. Il vincitore del torneo dei cruiser, cui partecipa la crema della categoria, potrà a buon diritto proclamarsi unico campione della divisione, anche perché avrà riunificato interamente il titolo mondiale. Non altrettanto potrà fare il vincitore del torneo dedicato ai supermedi, chiunque dovesse essere, perché le defezioni di quattro campioni di sigla sui cinque attualmente in carica sviliscono fatalmente l’importanza dell’evento e ne frustrano la pretesa di consacrare un campione mondiale unico. Tanto per il torneo dei cruiser quanto per quello dei supermedi, gli abbinamenti dei quarti di finale non sono stati decisi da un sorteggio, ma sono derivati dalle scelte delle teste di serie individuate tra i concorrenti: degli otto pugili impegnati in ogni competizione, quattro sono stati battezzati teste di serie e hanno quindi goduto del privilegio di scegliere, in ordine gerarchico, l’avversario da affrontare nel primo turno.

 Groves vs Cox in borghese

Nel torneo dei cruiser, le quattro teste di serie sono ovviamente i quattro campioni di sigla: il campione IBF Murat Gassiev (24-0-0, 17 KO), il campione WBA Yunier Dorticos (21-0-0, 20 KO), il campione WBC Mairis Briedis (22-0-0, 18 KO) e il campione WBO Oleksandr Usyk (12-0-0, 10 KO). Quest’ultimo, in quanto testa di serie numero uno, aveva il diritto di chiamare per primo l’avversario da affrontare nei quarti, ma ha potuto scegliere solo fra tre opzioni, non quattro, perché un abbinamento era predeterminato. Si trattava di quello tra Murat Gassiev e Krzysztof Wlodarczyk (53-3-1, 37 KO), che l’IBF aveva imposto dall’inizio come condizione per la partecipazione del suo campione. Wlodarczyk, infatti, è lo sfidante ufficiale di Gassiev, per cui ha il diritto di sfidare il russo a breve termine. Tra Gassiev e il polacco Wlodarczyk, facilmente individuabile come l’anello debole dei partecipanti al torneo, il favorito è senza dubbio l’attuale campione, pugile dotato di fisicità e potenza impressionanti. Escluso quindi Wlodarczyk, già assegnato a Gassiev, Usyk ha scelto l’esperto Marco Huck. “L’ho fatto per i tifosi”, ha spiegato l’ucraino, ritenendo che il match con il tedesco fosse quello auspicato dal pubblico. Ma la scelta di Usyk( Foto in alto con Huck)  sembra dettata anzitutto da legittime considerazioni agonistiche, perché Huck, pugile dal ricco palmarès, è in evidente calo e pratica una boxe piuttosto rudimentale, ideale per la tecnica raffinata dell’ucraino. C’è tuttavia un aspetto che merita la dovuta considerazione: Huck è un pugile notoriamente sporco e smaliziato, munito di uno sconfinato arsenale di scorrettezze assortite, mentre Usyk è ancora nuovo al professionismo, avendo fatto il dilettante fino a soli quattro anni fa. Insomma, non è da escludere che l’ucraino possa patire le innumerevoli pratiche sporche cui Huck fa sistematico ricorso, specie se l’arbitro dovesse essere indulgente con il pugile di origine serba come sono stati molti suoi colleghi in passato. Dopo Usyk, la scelta è toccata al campione WBC Mairis Briedis, che ha optato per l’insidioso cubano Mike Perez (22-2-1, 14 KO). L’imbattuto lettone è atteso a un impegno tutt’altro che semplice, perché Perez, già competitivo nei massimi, si prospetta come un pugile assai complicato da gestire nella nuova divisione. Da buon cubano, Perez vanta tecnica e talento non comuni, cui sembra avere finalmente deciso di abbinare una disciplina e un regime alimentare consoni a un atleta del suo livello. Briedis, pugile tecnico e potente, dovrà dare il meglio di sé per evitare che il torneo si apra con una sorpresa. In quanto ultima testa di serie, non ha operato alcuna scelta il cubano Yunier Dorticos, campione regolare della WBA, che darà vita con il russo Dimitry Kudryashov (21-1-0, 21 KO) a una sfida di sicuro impatto emotivo. I due contendenti, infatti, sono accomunati dalla potenza detonante e dallo stile estremamente aggressivo: con tali ingredienti, non potrà che scatenarsi una battaglia furiosa, aperta a qualunque soluzione.

 Groves vs Cox in borghese

Anche il tabellone dei supermedi è stato delineato secondo il meccanismo delle teste di serie. Il capofila, l’inglese George Groves (26-3-0, 19 KO foto sopra a sx ), ha scelto come primo avversario l’imbattuto connazionale Jamie Cox (23-0-0, 13 KO), dichiarando apertamente di considerarlo il più malleabile dei quattro rivali disponibili. La seconda testa di serie, l’inglese Callum Smith (22-0-0, 17 KO), ha invece selezionato lo svedese Erik Skoglund (26-0-0, 12 KO), come lui imbattuto. “C’erano quattro ottimi pugili tra cui scegliere”, ha poi detto Smith. “Ho solo chiamato quello dallo stile più adatto al mio”. E’ stata quindi la volta di Chris Eubank Sr, ex campione di sigla dei medi e dei supermedi, che ha curiosamente fatto le veci del figlio Chris Jr (24-1-0, 19 KO) e del suo prossimo avversario, il tedesco Arthur Abraham (46-5-0, 30 KO). La terza testa di serie del torneo sarà infatti il pugile che uscirà vincitore dallo scontro tra i due, in programma sabato prossimo a Londra. Eubank Sr ha parlato come se quel match costituisse, per suo figlio, il disbrigo di una semplice formalità, quando invece è ben altro. “Dopo che mio figlio avrà superato Arthur Abraham”, ha detto, “Avni Yildirim sarà lo stesso tipo di avversario. Ma vedrete già nel match con Abraham che usare la forza non è il modo giusto per affrontare mio figlio: bisogna usare il cervello per poterlo battere”. Il turco Avni Yildirim (16-0-0, 10 KO), a oggi imbattuto, sottoporrà a severa verifica la tesi di Eubank Sr. Ammesso e non concesso che suo figlio acceda al torneo dopo aver battuto Arthur Abraham. Il veterano Juergen Braehmer (48-3-0, 35 KO), sceso appositamente dai mediomassimi, era l’ultima testa di serie e si è dovuto accontentare dell’opzione rimasta, ma non si può dire che gli sia andata male: affronterà l’imbattuto statunitense Rob Brant (22-0-0, 15 KO), più peso medio che supermedio. E’ evidente che il torneo dei supermedi, orfano di quattro campioni di sigla sui cinque attualmente in carica (James DeGale, Tyrone Zeuge, Badou Jack e Gilberto Ramirez) e di altri combattenti al vertice della divisione (i fratelli Dirrell, David Benavidez, José Uzcategui), non esercita la stessa attrattiva dell’altro torneo né può essere in grado di esprimere un vero campione mondiale, ma ciò non toglie che offrirà ugualmente incontri interessanti da seguire. Non resta che aspettare settembre per l’avvio di una manifestazione che, se dovesse riuscire, potrebbe cambiare le dinamiche del pugilato mondiale.

RIFERIMENTI

BOXE RING WEB

EDITORE FLAVIO DELL'AMORE

Autorizzazione Tribunale di Forli' n. 2709

FORUM

logo boxeringweb2017c

Il Forum a cura di NonSoloBoxe

Per discutere di Boxe e non solo...

ACCEDI