
Piacevole sottoclou a Las Vegas
Nonostante l'ampia vittoria ai punti non è stata una passeggiata per il peso piuma californiano Felix "JoJo" Diaz perché il messicano Rafael Rivera si è dimostrato un avversario tosto e determinato anche se era entrato in cartellone come rimpiazzo dell'ultimo minuto. Probabilmente con un allenamento più mirato a fare le 12 riprese in programma Rivera avrebbe anche potuto arrivare a fare qualcosa in più anche se non a vincere. Diaz inizialmente lo ha preso con un po' di sufficienza attaccandolo ma rischiando sulle improvvise reazioni del messicano che era imbattuto come lui. Per 4 riprese noi abbiamo trovato il match equilibrato poi gradatamente Diaz ha preso il sopravvento ma sempre dovendo stare bene attento a non esporsi. Il suo sinistro ha cominciato a funzionare con regolarità portato anche elegantemente e con efficacia in montante. Il 6° round ha visto ottimi scambi anche a corta distanza perché Rivera ha cominciato a cercarla capendo che da lontano la superiore tecnica di Diaz era inattaccabile ma l'ultimo terzo del match è stato comunque nettamente appannaggio del pugile californiano che ha impressionato soprattutto nel 9° round con i suoi montanti sinistri e un grande lavoro al corpo. Rivera però non si è mai dato per vinto, ha sopportato stoicamente questo bombardamento sotto sempre replicando fino all'ultimo secondo di un buon incontro che ha qualificato Diaz come sfidante ufficiale al titolo di sigla WBC. Punteggio esagerato quello di un giudice che ha mancato di rispetto a Rivera con il suo 120-108, gli altri due giudici avevano 119-109, noi 118-110.



