
(Lejarraga e Gavin alle purtroppo inutili operazioni di peso)
Qualcuno potrebbe pensare che Kerman Lejarraga, campione europeo dei welter, sia stato fortunato ieri, quando nella sua Bilbao lo sfidante ufficiale, il britannico Frankie Gavin, ha clamorosamente "toppato" il peso, fermando l'ago della bilancia due kg. oltre i limiti della categoria. Tale irresponsabile "impresa", infatti, rende del tutto inutile il match che tra poche ore verrà ugualmente disputato, dal momento che la cintura conttinentale resterà in ogni caso sui fianchi dell'idolo basco.
In effetti, non é affatto così. La gente di Bilbao che aveva acquistato a migliaia i biglietti, gli sponsor, le televisioni e i giornali, la credibilità del pugilato subiscono un danno gravissimo. Da mesi e mesi la MGZ, organizzatrice dell'attesissimo evento, si prodigava per proproporre al pubblico spagnolo e agli appassionati di tutta Europa uno spettacolo di alto livello, che avrebbe permesso al vincitore di compiere un ulteriore importante passo verso i vertici internazionali. Sono state impiegate infinite energie e risorse economiche rilevanti attorno a Lejarraga-Gavin e anche se staseera si affronteranno, é chiaro che il combattimento ha perso tantissimo del proprio fascino e della propria attrattiva.
Frankie Gavin non é nuovo ad "imprese" simili e basti ricordare che all'ultimo secondo fallì il peso alle Olimpiadi di Pechino 2008, alle quali si presentava tra i grandi favoriti, per poi ripetersi abnche da professionista. Se un un pugile sale sulla bascula con ben due kg. di eccesso, viene spontaneo domandarsi quanto pesava una settimana, quindici giorni, un mese fa...
Possibile che Gavin e il suo staff non si fossero resi conto dell'impossibilità di rientare nella categoria dei welter? Possibile che non li abbia colti il pensiero che sarebbe stato assolutamente doveroso rinunciare alla sfida per consentire la nomina di un altro challenger? Possibile che non abbiano riflettuto sui dannoi economici e d'immagine che avrebbero arrecato ai promoter di Bilbao e la perdita di tempo causata agli altri pugili in attesa di avere la propria chance continentale? E dei mesi di allenamenti, rinunce e sacrifici di Kerman Lejarraga, degli sparring, dei tecnici e di tutti coloro che ne assecondavano la preparazione o lavoravano ell'evento, ne vogliamo parlare?
A questo punto, la mancanza di rispetto, di professionalità e di noncuranza del prossimo e delle più elementari regole dello sport richiederebbero che Gavin sia squalificato per lungo tempo e meglio ancora se spontaneamente decidesse di appendere i guantoni al chiodo, considerando che non é ormai neppure più in grado di mantenere gli impegni presi a suon di quattrini.
Non si sentirerebbe molto la sua mancanza. Quei due kg. di troppo gli resteranno per sempre appiccicati come un'onta peggiore di qualsiasi sconfitta tra le sedici corde.
Oggi, alle 17.00, si apriranno i portoni dell'immenso Bilbao Exhibition Centre di Baracaldo e gli amanti della Nobile Arte confluiranno all'interno per vedere qualcosa di diverso da ciò che si attendevano. Non resta che sperare che Lejarraga (colui che ora rischia proprio di più!), non abbia perso carica agonistica e la concentrazione a causa del pandemonio delle ultime ore e riesca ad esprimersi al meglio, così da soddisfare le aspettative dei propri tifosi e dimostare a Gavin cosa significhi essere un pugile "vero".



