
Improvvisa soluzione all'11° round
All' undicesimo round di un match molto bello e molto equilibrato un mix di fragilità e presunzione di Tony Harrison e di potenza da parte di Jermell Charlo decidono il risultato a favore di quest'ultimo a Ontario, California,restituendo il titolo di sigla WBC dei superwelter al gemello texano dopo che il pugile di Detroit glielo aveva tolto fra mille polemiche un anno fa. Sul cartellino di due giudici alla fine del 10° round c'erano 3 punti di vantaggio per Charlo (l'altro giudice ne aveva uno per Harrison),. Se Harrison lo avesse saputo forse avrebbe evitato a inizio 11° round un atteggiamento troppo sicuro di sè e anche un po' provocatorio che gli è costato un decisivo calo di concentrazione.
Il match ha prodotto in pochissimi round molta più azione che in tutto il match di un anno fa che definimmo una partita a scacchi. Charlo sapeva, e lo avevamo scritto, che doveva fare di più questa volta visto che l'altra volta era rimasto scottato da una valutazione troppo severa della sua prestazione e ha iniziato a spron battuto ma senza la necessaria lucidità venendo punito dal jab di Harrison che è una delle sue armi migliori. Però nel 2° round proprio dopo due bei destri corti al volto portati da Harrison questi veniva pizzicato in uscita da un gancio sinistro al mento doppiato da un destro alla testa e finiva al tappeto. Charlo però non aveva il tempo per completare l'opera.
Nel 3° round Charlo partiva per chiudere il match e Harrison subiva nel primo minuto ma poi tornava alla grande appena Charlo doveva rifiatare e da lì ripartiva un equilibratissimo incontro in cui l'abilità di Harrison nella corta distanza, la pulizia del suo jab e del gancio destro e il suo lavoro al corpo venivano compensati dall'aggressività e dalla continuità dello sfidante in un continuo alternarsi di situazioni sia che si combattesse a distanza che da vicino. Il nostro cartellino al termine del 10° round vedeva Harrison in leggerissimo vantaggio ma il match era aperto a ogni soluzione.
A inizio 11° round Harrison, sottoposto a un iniziale bombardamento da Charlo, concedeva alla platea alcune mossette istrioniche e sorprendentemente Charlo si fermava anch'egli, rimessisi i due a combattere poco dopo un sinistro al mento toglieva le gambe a Harrison che arretrava alle corde inseguito dal rivale e andava a terra. Sbagliava a rimettersi troppo presto in posizione verticale e alla ripresa del match Harrison subiva una violentissima serie di ganci sinistri al volto ripiombando pesantemente al tappeto. Charlo festeggiava balzando sulle corde all'angolo e un commissario saliva sul ring ma l'arbitro Jack Reiss, pur dubbioso se interrompere, stava ancora contando Harrison e faceva riprendere il match. Charlo si avventava sull'uomo alle corde e l'arbitro stavolta interrompeva fra le vivaci proteste di Harrison. A nostro avviso il signor Reiss ha fatto comunque bene, anzi l'avesse fatto prima si sarebbe anche evitato una inutile polemica.
A fine match Charlo ha raggiunto Harrison al suo angolo ricevendo una accoglienza piuttosto tiepida. Possibile un terzo match.



