Quote troppo favorevoli al nordirlandese
C'è un aria di grande euforia e sicurezza attorno al match della Odyssey Arena di Belfast fra l'irlandese Carl Frampton e il californiano Chris Avalos per il titolo di sigla IBF dei pesi supergallo detenuto dal primo. Un clima un po' esagerato a favore dell'idolo locale e sostenuto anche dal giro di scommesse che hanno quote all'apparenza proibitive per uno sfidante che in realtà scarso non è affatto, anzi. Frampton, 28 anni, è il primo classificato nella classifica di categoria del Transnational Boxing Rankings Board dove precede nientemeno che il messicano Leo Santa Cruz il che depone assai favorevolmente per il nordirlandese, però nella stessa classifica Avalos è il numero 5, un dato che sarebbe sbagliato sottovalutare.
Carl Frampton è balzato alla ribalta poco meno di 3 anni fa con una vittoria ai danni di Raul Hirales. Sono seguite quelle su uno Steve Molitor molto lontano dal suo meglio, su Kiko Martinez e Jeremy Parodi per il titolo europeo di categoria. Dopo questi successi c'è stato il match con Hugo Cazares e nessuno toglie dalla mente di chi scrive che quel match puzzasse di bruciato con una rinuncia del tutto incomprensibile, e più goffa del presunto K.o. subito da Liston contro Alì nel 1965, del messicano dopo un atterramento subito nel 2° round. In seguito Frampton ha conquistato il titolo di sigla IBF battendo nettamente ai punti il vecchio rivale spagnolo Kiko Martinez. Basta tutto questo a giustificare una euforia tale da parlare di erede di Barry Mc Guigan e da erigere apposta uno stadio per ospitarne gliincontri? La risposta la avremo probabilmente stasera. A essere ipercritici potremmo sostenere che Martinez ha vissuto un breve periodo di grande forma ma non è mai stato un pugile dagli orizzonti più ampi dell'Europa prima appunto di quel periodo, Molitor era senza dubbio "passato", Parodi un avversario debole, di Cazares abbiamo già detto. Per contro tutte le volte che lo abbiamo visto Frampton ci ha dato l'impressione di essere un pugile molto solido, veloce e con un colpo che fa indubbiamente male. Un vecchio adagio dice che i limiti di un pugile si vedono solo il giorno della sua prima sconfitta ma non è sempre vero, in questo caso però ci piacerebbe vedere Frampton impegnato in una battaglia infuocata
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Le quote dei bookmakers parrebbero suggerire che Avalos non possa fornirci le risposte che cerchiamo ma probabilmente non è così. A differenza di Frampton conosce la sconfitta ma le due subite risalgono a diversi anni fa quando Avalos era molto giovane e sono state comunque non unanimi e subite da due pugili, prima Christopher Martin e poi Jhonatan Romero, che all'epoca erano imbattuti e più esperti di lui. In seguito è un dato di fatto che Avalos abbia fatto meglio di loro. Non che Avalos, che non ha combattuto molto frequentemente, abbia battuto grandissimi avversari ma Francisco Drian e il giapponese Yasutaka Ishimoto erano buoni banchi di prova superati alla grande. Avalos è più alto di Frampton e ha un maggiore allungo, abituato a combattere sugli infuocati ring californiani è sicuramente un combattente e ha anche un pugno notevole. Frampton non è uno che si tira indietro e quindi a nostro avviso potrebbe esserci un bello spettacolo. Il titolo è di Frampton, combatte in casa, è favorito ma attenzione, questo è un match pericoloso che però potrebbe dargli davvero una statura internazionale.



