In mostra i gioiellini di Bob Arum

Il sottoclou del terzo match fra Alvarado e Rios a Bloomfield, Colorado, è più interessante di quanto possa apparire ai non addetti ai lavori perché presenta alcune delle migliori carte per il futuro della Top Rank dell'ultraottuagenario organizzatore Bob Arum che non si ferma mai nonostante un recente intervento a un ginocchio. Il match più interessante è quello che oppone i supermedi Gilberto Ramirez Sanchez (30-0, 24 K.O.) , messicano di 23 anni, a Maxim Vlasov (30-1, 15 K.O.), russo di 28 anni. E' abbastanza inusuale trovare dei pugili messicani nei quartieri alti di categorie sopra i pesi medi ma questo Ramirez Sanchez si trova già al nono posto della classifica del Transnational Boxing Rankings Board e ha tutta l'aria di poter salire più in alto. Passato professionista a 18 anni, come nelle migliori tradizioni di un Paese dove del dilettantismo ci si cura assai poco, Ramirez Sanchez ha passato le dure selezioni del boxing messicano per poi approdare negli Stati Uniti, Arum se lo è portato anche nella sua nuova Mecca di Macao. Marcos Upshaw, Derrick Findley, Giovanni Lorenzo e Fulgencio Zuniga nell'ordine le sue vittime più note, nessuna delle quali ormai più in gran spolvero ma nemmeno ancora pugili di terzo piano. Sanchez sa fare la boxe e picchia duro ma dovrà confermare tutto il bene che si dice di lui proprio contro Vlasov che gli risponde con le vittorie anche lui contro Findley e precedentemente contro Khoren Gevor. Vlasov è stato battuto 4 anni fa da Isaac Chilemba ma è riuscito comunque a metterlo 2 volte al tappeto, si tratta di un buon pugile meno potente di Ramirez Sanchez ma che può costituire un ottimo banco di prova e che ha di fronte la prospettiva di una vittoria importante per dare impulso alla propria carriera. Il favorito è però il messicano.
Fra i pesi welter troviamo il russo Konstantin Ponomarev (26-0, 13 K.O.) opposto al canadese Steve Claggett (20-2-1, 14 K.O.). Anche Ponomarev è diventato professionista a soli 18 anni e questo in Russia è meno frequente che in Messico. Lo abbiamo visto un paio di volte in azione sui ring statunitensi e ci ha fatto una buona impressione. Naturalmente combatte in una categoria difficile e deve essere testato contro oppositori di livello, per il momento affronta questo Claggett che fra gli avversari battuti di recente annovera il nostro Giuseppe Lauri. Si tratta di un buon pugile che può mettere alla prova Ponomarev.
Fra i superleggeri il russo Aik Shakhnazaryan (15-0, 6 K.O.) contro il messicano Abner Lopez (21-4, 19 K.O.). Shakhnazaryan è passato professionista a 19 anni e fra gli avversari da lui recentemente battuti, e assai largamente, c'è quel Felix Lora che mise K.O. il nostro Bellisai. Lopez ha 24 anni ed è un avversario da prendere con le molle. Non è un fenomeno ma picchia duro ed ha comunque battuto Humberto Mario Gutierrez che è stato un pugile di livello mondiale nelle categorie inferiori. Lopez non ha mai combattuto negli Stati Uniti e certamente vorrà fare bella figura, Shakhnazaryan è avvertito.
Infine fra i mediomassimi avremo Oleksandr Gvozdyk (4-0, 3 K.O.) contro Cory Cummings (18-7-1, 13 K.O.). Gvozdyk, 27enne ucraino, vinse la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra del 2012 battuto solo per preferenza in semifinale dal kazako Niyazimbetov che a sua volta perse la finale per preferenza contro Egor Mekhontsev. L'ucraino ha debuttato al professionismo meno di un anno fa negli Stati Uniti elì ha sempre combattuto. Il suo avversario è un mestierante del New Jersey, ha 35 anni e aveva sempre perso contro pugili di livello. Interrotta la carriera pugilistica nel 2011 l'ha ripresa nel 2014 subendo due sconfitte con Augustama e con Chilemba prima di sorprendere un po' tutti con una vittoria inaspettata ai danni di Yusaf Mack che peraltro veniva da 3 sconfitte consecutive sia pure subite da gente come Carl Froch, Cedric Agnew e Thomas Williams Jr. Gvozdyk è il favorito considerata anche la sua esperienza di ring maturata negli anni del dilettantismo ma deve tenere gli occhi comunque bene aperti.



