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Hall of Fame 2023

Hall of Fame 2023. Silvio Branco, venticinque anni sul ring, più volte campione

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di Vittorio Parisi

Una carriera professionistica durata quasi 25 anni, titoli raccolti in un percorso che ha spaziato dai pesi medi fino ai pesi massimi leggeri, un fisico statuario da antico romano che negli anni Sessanta gli avrebbe garantito un ruolo in uno di quei film storici che andavano di moda all’epoca. Una volontà di ferro che gli ha consentito di raggiungere traguardi notevoli e la capacità di sapersi risollevare dagli avversi risultati che nella carriera di un pugile vero non mancano mai, ma che non tutti sanno mettersi alle spalle. 
La carriera professionistica di Silvio Branco è iniziata nel 1988 con un filotto di vittorie interrotta solo da un pari con un “becco a gas” come il ghanese Joshua Clottey, che aveva da poco battuto Romolo Casamonica e imposto il pareggio a Paolo Pesci, non due pugili qualunque.  
Tutti i campioni hanno una loro “bestia nera” e questa per Silvio Branco si rivelò essere Agostino Cardamone che gli impose la prima sconfitta a inizio 1992 quando il Nostro tentò la conquista del titolo italiano dei pesi medi. Titolo che non gli sfuggì un anno e mezzo dopo contro Luigi Di Cicilia, ma soprattutto difeso prima del limite contro un duro del ring come Giovanni De Marco che terminò la sua carriera quella sera stessa. 
Il livello italiano andava stretto a Branco, l’avventura europea contro l’imbattuto inglese Richie Woodhall, un grande pugile, andò però male.  
L’impressione era però che il nostro pugile avesse grandi potenzialità che non riuscisse a liberare completamente, soprattutto nell’usare con parsimonia la sua arma migliore che risiedeva nella potenza del destro.  Negli anni Novanta aveva preso peso una nuova sigla che assegnava titoli mondiali, la WBU, e Branco ad essa si rivolse pareggiando con lo statunitense Rodney Toney. Era il preludio del primo vero grande successo, la conquista dello stesso titolo superando un altro statunitense di quotazione ancora superiore, Thomas Tate,  nella sua Civitavecchia. Di notevole spessore la difesa contro Verno Phillips sempre a Civitavecchia. Branco mantenne questo titolo per 2 anni, dal 1996 al 1998, quando si materializzò nuovamente l’ombra di un Cardamone dominato sul piano tecnico-tattico, ma che lo colse con un destro tremendo per uno spaventoso K.O.  Esistono avversari che “hanno il tuo numero di telefono", come si suol dire e difatti Cardamone si aggiudicò anche il terzo incontro. 
Per l’imponente figura di Silvio Branco la categoria dei medi andava ormai stretta e lo stesso titolo WBU non gli sfuggì fra i supermedi contro l’americano Glen Johnson, titolo conservato contro l’ottimo inglese Robin Reid e perduto contro un fuoriclasse come l’imbattuto tedesco Sven Ottke.  
Il passaggio di categoria fra i mediomassimi gli regalò una delle più grandi soddisfazioni della carriera in quel di Marsiglia, quando conquistò il titolo WBA contro Mehdi Sahnoune, un francese imbattuto, spazzato via alla undicesima ripresa.  Spesso all’estero vincere prima del limite è l’unico modo di vincere e purtroppo Branco fu vittima, sempre in Francia, di un altro transalpino, Fabrice Tiozzo, premiato da un verdetto discutibile. 
Che Silvio Branco sia stato capace di battere a 40 anni il portoricano Manny Siaca testimonia della sua serietà di atleta e delle sue capacità (quella vittoria gli diede il titolo WBA ad interim), qualità che lo portarono a resistere 10 riprese in Canada, a 43 anni, di fronte al canadese Jean Pascal che era al meglio delle sue possibilità.  Finita qui? Nemmeno per sogno! Il finale di carriera, fra i massimi leggeri, gli, e ci regalò, una rivalità acerrima con Giacobbe Fragomeni, un po’ sopra le righe ma senz’altro sanguigna, ad oggi l’ultima del pugilato italiano in ordine di tempo.
Silvio Branco adesso è nella Hall of Fame del nostro pugilato.

LA CENA DI GALA DELLA HALL OF FAME ITALIA 2023
SI SVOLGERA' A PALAZZO ALBICINI (CORSO GARIBALDI 80, FORLI')
PRENOTAZIONI  ALLO 0543.550608 / 3391415615
  
(costo: 38 Euro, fino a esaurimento posti)  Orario di inizio 20:15.

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Cinque personaggi entreranno nella Casa della Gloria. Il Comitato Direttivo (Gualtiero Becchetti, Flavio Dell’Amore, Franco Esposito, Alessandro Ferrarini, Davide Novelli, Vittorio Parisi e Dario Torromeo) ha scelto per il 2023 i campioni del mondo Salvatore Burruni, Silvio Branco, Alessandro Duran, Stefano Zoff e l’arbitro internazionale Angelo Poletti.


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