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Hall of Fame 2025

Mario Ireneo Sturla, Dottor Boxe, 827 volte a bordo ring per un mondiale

Sturla

 

 

Terza puntata sui sei personaggi 
che entreranno quest’anno 
nella Hall of Fame del Pugilato Italiano. 
1. Sandro Lopopolo 
2. Rino Tommasi
3. Mario Ireneo Sturla

 

di Franco Esposito

Cinquantadue anni a bordo ring. Gli occhi indagatori sui pugili impegnati dentro le sedici o le dodici corde, la concentrazione al massimo, doverosa la rinuncia alla distrazione. Il lavoro, l’opera, la professione del medico alle riunioni di pugilato. Mario Ireneo Sturla, il Dottor Boxe, i baffi a manubrio più conosciuti al mondo, l’eleganza nel vestire con guizzi di eccentricità. 
Il medico di ring da 827 combattimenti con il titolo mondiale in palio: più di 300 sulle quindici riprese, distanza infinita poi abolita. 
Settanta gli italiani impegnati nella conquista o nella difesa della corona mondiale. “Ho passato più notti con i pugili che con la mia donna. Posso dire di averli seguiti tutti.”
Quanti e quali? La bozza dell’elenco è servita. Rocky Mattioli, Franco Udella, Mate Parlov, Carlos Palomino, Miguel Angel Cuello, Kamel Bou Ali, Patrizio Oliva, Giovanni Parisi, i fratelli Loris e Maurizio Stecca, Silvio Branco.   
La lista completa non è comunque quantificabile. Dottor Boxe detiene numeri esclusivi, nessun medico come lui posseduto dal virus del pugilato da giovanissimo. Studente liceale a Pavia, adora andare in bicicletta. Mosso dall’esigenza di conoscere e dalla curiosità, va a vedere come butta in una palestra di pugilato. 
“Il regno di Licinio Sconfietti, maestro severo e capace, più o meno un’istituzione. Allenava Giordano Campari e Omodei”. 
Si innamora del pugilato a prima vista. Direttore sportivo, poi secondo professionista. 
“Ho portato il secchio al grandissimo Umberto Branchini. Molto di più di un procuratore, il signore dei manager. Mi ha dato il piacere e la gioia di stare all’angolo con lui in Sudafrica”. 
Una stupefacente rivelazione, il dottore Mario Ireneo Sturla segreto. Secondo professionista operativo all’angolo con Umberto Branchini. 
“A Città del Capo, con il siciliano Salvatore Melluzzo, persona meravigliosa, per la semifinale mondiale contro Bashew Ibana. A Johannesburg per le dieci riprese di Costa Azevedo con Norman Sekgapane. In piena apartheid”. 
Ghiotte occasioni per incontri particolari. Irripetibili momenti di forti emozioni sul piano professionale. Il medico Mario Sturla neolaureato. 
“Grazie alla boxe, a Città del Capo ho conosciuto il famoso chirurgo Christian Barnard. Il primo al mondo ad aver praticato il trapianto di cuore”. 
Il dottor Ovunque, il classico giramondo, globetrotter da un bordo ring all’altro. Mario Sturla c’era anche a Manchester la notte in cui Vincenzo Nardiello si superò, andando oltre. Campione del mondo, una lezione di boxe al fenomeno Thulani Malinga. Un passaggio se lo è concesso pure alla UCLA. La famosa università ai vertici del movimento sportivo mondiale. 
“I tempi di Liza Minelli e Al Pacino, bei tempi davvero”.  
Medico molto apprezzato oggi con incarichi di assoluto prestigio in Europa e nel mondo, Dottor Boxe passa con disinvoltura estrema da una rivelazione all’altra. Indossa con naturalezza anche l’abito del giornalista, sforna titoli. 
“Posso affermare che la boxe ce l’ho nel sangue. Una passione segnata dal destino. Mio padre nacque il giorno in cui Primo Carnera conquistò il titolo mondiale dei pesi massimi”. Long Island, 29 giugno 1933. 
“Mia zia faceva di cognome Spalla. Come Erminio, il primo pugile italiano campione d’Europa”. Milano, Velodromo Sempione, 20 maggio 1923.   
Oltre mezzo secolo di pugili visti anche come uomini e pazienti, valutati, assistiti, salvati in alcuni casi. 
“Diciamo pure che noi medici mettiamo pezze.” 
L’orgoglio di esserlo, il piacere di operare a bordo ring si accompagna con una amarezza passeggera. 
“A volte ci ritroviamo a lottare contro i mulini a vento.”
Quei momenti di difficoltà che hanno attraversato la qualificata prestigiosa carriera di Dottor Boxe. 
“Spesso non è il ko classico a preoccupare il medico di ring. Necessita valutare soprattutto le condizioni dei pugili a fine incontro.”
Il momento topico, quello in cui si nasconde l’insidia. 
“Talvolta è il vincitore dell’incontro ad aver subito conseguenze che autorizzano il medico a prendere decisioni che non tutti sono disposti ad accettare e condividere.”
Decisioni, provvedimenti incomprensibili per chi non vuole capire e per chi è poco avvezzo a certi opportuni meccanismi di cautela e di prevenzione medica. 
Fermati Maurizio Stecca e Giovanni Parisi, il primo scarrozzante nella postura a Dunkerque al termine del combattimento con Hervè Jacob, per il titolo europeo, vinto ai punti; all’indimenticato Flash consigliò e impose il ricovero dopo la vittoria su Altamirano, dopo essere riemerso da tre kd. 
“Efisio Galici lo ricordate? Gran fisico, un picchiatore tremendo, sembrava Monzon. In Sardegna, a Quartu Sant’Elena, l’avversario americano lo impegna molto seriamente. Verdetto di misura per il sardo. Guardo negli occhi Ricky Stoner, in pratica già con un piede sull’aereo che l’avrebbe riportato in Texas. Il suo sguardo non mi piace. Evidenti il ritardo nelle risposte e nei movimenti. Urlo, il ragazzo non parte, va ricoverato. Riesco ad imporre il mio parere di medico. Stoner mi ringrazia ancora oggi, ricevo i suoi auguri ad ogni Natale.”.
Cinquantadue anni a bordo ring. La prima volta a Monza, 13 settembre 1973, a ventiquattro anni, fresco di laurea in medicina con centodieci e la lode. 
“Combatteva Lorenzo Zanon, al secondo incontro da professionista. L’avversario? Tale Giannini, non penso di sbagliare. Zanon da Novedrate diventerà campione d’Europa e sfidante al titolo mondiale di Larry Holmes”. 
E Mario Ireneo Sturla un numero uno tra i medici di bordo ring. 
“Fedele alla lezione del mio mentore pugilistico. Il grande immenso Umberto Branchini, mai stanco di ripetere una frase che ha illuminato il mio percorso di medico nel pugilato. 
“Dottore, faccia sempre il suo dovere contro tutti e tutto’. Nel tempo è diventata tenera ossessione”. 
La convivente esemplare. 

hall


Sabato 25 ottobre, a Palazzo Albicini (Corso Garibaldi 80, Forlì), dalle ore 20:15 si terrà la settima edizione della Hall of Fame del Pugilato Italiano. Una manifestazione ideata e organizzata da boxeringweb, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Forli e la collaborazione dell'Edera Boxe Forlì. 
La serata di gala sarà aperta a tutti (Per informazioni o prenotazioni telefonare al numero 3391415615) 
Il Comitato Direttivo (Gualtiero Becchetti, Flavio Dell’Amore, Franco Esposito, Alessandro Ferrarini, Davide Novelli, Vittorio Parisi e Dario Torromeo) ha scelto per il 2025 sei grandi personaggi del mondo pugilistico.
Sandro Lopopolo (ritira la targa il figlio Stefano)
Medaglia d’argento all’Olimpiade di Roma ’60 nei leggeri.
Campione italiano e campione del mondo Wbc dei superleggeri.
Vincenzo Nardiello
Campione europeo e mondiale Wbc dei supermedi.
Cristian Sanavia
Campione italiano ed europeo dei medi, campione del mondo Wbc dei supermedi.
Rocco Agostino (ritira la targa il maestro Paolo Celano)
Uno dei più importanti allenatori e procuratori nella storia della boxe italiana. Ha portato al titolo mondiale Bruno Arcari, Patrizio Oliva, Massimiliano Duran e Mauro Galvano.
Rino Tommasi (ritira la targa il figlio Guido)
Giornalista, conduttore televisivo e telecronista. Organizzatore di Pugilato dal 1959 al 1970. Ha seguito tredici edizioni dei Giochi Olimpici.
Mario Ireneo Sturla
Presidente Commissione Nazionale Studi e Ricerche FPI, presidente Commissione Medica Europea EBU, D-Chairman Commissione Medica Mondiale WBC.

Albo

HALL OF FAME EDIZIONE 2018

MODERNI
Nino Benvenuti - oro Giochi di Roma '60 welter; mondiale pro superwelter e medi
Patrizio Oliva - oro Giochi di Mosca '80 superleggeri; mondiale pro superleggeri
Maurizio Stecca - oro Giochi di Los Angeles '84 gallo; mondiale pro piuma
Giovanni Parisi - oro Giochi di Seul '88 piuma; mondiale pro leggeri e superleggeri

HALL OF FAME EDIZIONE 2019

PIONIERI
Primo Carnera - Mondiale massimi
MODERNI
Sandro Mazzinghi - Mondiale superwelter
Bruno Arcari - Mondiale superleggeri
Gianfranco Rosi - Mondiale superwelter
Francesco Damiani - Mondiale massimi
Simona Galassi - Mondiale mosca e supermosca.

HALL OF FAME EDIZIONE 2020
(Rinviata per pandemia da Covid-19)

HALL OF FAME EDIZIONE 2021

PIONIERI
Anacleto Locatelli – Europeo leggeri
MODERNI  
Duilio Loi – Mondiale superleggeri
Loris Stecca – Mondiale supergallo WBA
Sumbu Kalambay – Mondiale medi WBA
Massimiliano Duran – Mondiale massimi leggeri WBC
Roberto Cammarelle – Oro Giochi di Pechino 2008, argento Londra 2012, bronzo Atene 2004

HALL OF FAME EDIZIONE 2022

PIONIERI 
Enrico Venturi – Europeo leggeri
MODERNI
Mario D’Agata – Mondiale gallo
Rocky Mattioli – Mondiale superwelter WBC
Valerio Nati – Mondiale supergallo WBO
Michele Piccirillo – Mondiale welter IBF
Umberto Branchini – Manager di undici campioni del mondo

HALL OF FAME EDIZIONE 2023

MODERNI
Salvatore Burruni - Mondiale mosca WBC/WBA
Silvio Branco - Mondiale mediomassimi WBA
Alessandro Duran - Mondiale welter WBU
Stefano Zoff - Mondiale leggeri WBA
Angelo Poletti - Arbitro internazionale, 25 mondiali, 37 europei

HALL OF FAME EDIZIONE 2024

MODERNI
Giovanni De Carolis - Mondiale supermedi WBA
Rodolfo Sabbatini - Organizzatore internazionale, ha portato in Italia i fuoriclasse Marvin Hagler e Carlos Monzon.
Massimo Barrovecchio - Due volte miglior arbitro del mondo per il WBC

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