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Al già ricco cartellone promosso dalla OPI Since 82 al Centro Pavesi di Milano l'otto maggio si aggiunge un nuovo prestigioso match: in campo femminil il titolo europeo EBU e il titolo WBC International dei pesi gallo saranno in palio nella sfida tra la siciliana Gloria Peritore e la britannica del Surrey Laura Pain!

Entrambe sono imbattute. L’italiana Peritore - che vanta un eccellente passato nella kickboxing - è già stata campionessa europea e non ha mai perso il titolo sul campo.
L’inglese Pain combatte per conquistarlo per la prima volta

di Dario Torromeo
Franco se ne è andato via per sempre.
Franco Esposito era un gentiluomo di antico stampo, come se ne vedono pochi in giro. Sempre elegante, nei modi, nei gesti, nell’abbigliamento. Mai una cattiveria. Sorrideva di quelle che ascoltava, affrontava la vita senza fare drammi. Probabilmente teneva tutto, troppo, dentro di sé.
Instancabile sul lavoro. A 85 anni faceva programmi sul futuro. Aveva in testa una rappresentazione teatrale sulla storia della canzone napoletana, l’ennesimo libro, e chissà quante altre cose ancora. È stato inviato redattore per Sport Sud, inviato per il Corriere dello Sport-Stadio e Il Mattino. Ha scritto una ventina di libri, è stato tra i soci fondatori della Hall Fame del Pugilato Italiano (nella foto in alto una fase della premizaione dell'edizione 2019 con i fratelli Simone e David Mazzinghi, i figli di Sandro. Franco è in piedi a sinistra).
Conosceva la boxe, era un grande professionista. Il giornalismo è sempre stato il suo mestiere. Vero, all’inizio faceva il libraio con Tullio Pironti. E gli piaceva pure, un incontro con Gino Palumbo gli aveva fatto cambiare idea. Una fortuna per chi amava e ama giornali e libri, perché Franco apparteneva a una categoria rara, in via di estinzione. Quella che parlava al cuore e alla mente del lettore.
Conosceva la boxe da praticante. Era stato dirigente, allenatore. Era andato addirittura a insegnare in Libia su incarico della Federazione Pugilistica Itaiana. Un maestro di quelli che sapevano spiegare colpi e tattica, ma erano anche in grado di dare consigli di vita ai più colti studenti del mondo.
Quando parlava o scriveva di boxe era un piacere leggerlo, ascoltarlo. Raccontava la storia del pugile, la sua vita, le capacità tecniche, le reali possibilità che avrebbe avuto nel match in programma. E allora entravi nelle pagine di un romanzo che ti affascinava e capivi subito che quel giornalista era un personaggio speciale.
Amava la pallanuoto. Ha visto più di un mondiale, era presente in tribuna alle Olimpiadi, ha avuto la pazienza e l’amicizia per spiegarmi le fasi più complesse di quello che stava accadendo in acqua. Conosceva la storia di ogni singolo personaggio, aneddoti e segreti da mettere in fila uno ad uno. Era esperto di cicliismo, di ippica e di cento altri sport ancora.
Onesto, sincero, rispettoso di ogni interlocutore. Una rarità, soprattutto nell’universo del giornalismo. È vero, se l’argomento lo interessava era capace di inchiodarti alla sedia per un’ora senza pause. E tu te ne stavi lì ad ascoltarlo. Un po’ perché era un grande amico, un po’ perché era interessante quello che raccontava e, diciamocelo, perché alla fine, da giornalista, di quel romanzo che aveva messo in piedi molto avresti potuto tradurre in articoli. E tu lo sapevi.
Inseguiva la notizia senza darle tregua. Quando aveva una soffiata o un sospetto, per il protagonista della vicenda non c’era scampo. Alla fine, vinceva lui, Franco Esposito. Per gli amici Ciccio.
Ne sento fortemente la mancanza, un dolore fisico non solo psicologico. Molti anni fa, avevo confidato a Franco una mia sensazione. A lui quella definizione che avevo dato alla nostra amicizia era piaciuta.
Era pura verità.
“Dario mi ha detto che per lui non sono soltanto un amico, sono il fratello che non ha mai avuto.”Adesso sono tornato, nel modo peggiore, indietro nel tempo. Senza fratelli.
Ciao Franco, mi mancherai.
I funerali saranno celebrati sabato 18 aprile, alle 15.30, nel Duomo di Grosseto.


Un'occasione d'oro per arrivare al titolo mondiale per l'imbattuto venezuelano di Las Vegas Angelino Córdova(19.0.2) che affronterà il messicano Francisco Rodríguez ex campione Wbo e Ibf dei minimosca .

Angelino Córdova ( foto) ha confermato che combatterà nell'eliminatoria ufficiale del World Boxing Council (WBC) per il 30 maggio, contro l' esperto peso mosca di Monterrey Francisco "Chihuas" Rodríguez. numero 1 del ranking Wbc dei pesi mosca
L'evento di combattimento si svolgerà al Town and Country Hotel di San Diego, nella California,
Nello stesso programma combatteranno il 22enne messicano peso leggero Adrián Torres Sigala (14-0-1) contro il connazionale 26enne Christian Villalba Arriola (15-1-2),
poi il veterano di San Diego Adrián Vargas (15-0-2) affronterà Isidro Curiel (11-7-1).
Il promoter britannico Eddie Hearn ha messo in dubbio la l qualità di progetti di Zuffa Boxing, liquidando la nuova impresa come priva di sostanza e accusandola di operare senza un piano chiaro.
Secondo Hearn, i progetti annunciati dal già presidente UFC Dana White, fino ad oggi sono stati inferiori alle ambizioni dichiarate pubblicamente. Hearn ha sostenuto che sebbene il gruppo abbia una forza notevole finanziaria manca di idee.
-Sono potenti, ma questo non significa nulla se non sei intelligente", Ha dichiarato Hearn a Cigar Talk.-Non penso che abbiano davvero un piano progettuale .Ritengo che siano pigri", a loro manca l'intensità richiesta per far crescere le future star -
. Il tempismo dei commenti di Hearn è significativo. Solo pochi giorni fa, Zuffa Boxing ha ingaggiato Edgar Berlanga e Richardson Hitchins, e all'inizio di quest'anno il team Zuffa ha messo sotto contratto il britannico Conor Benn, legato a Hearn.
Siamo solo all'inizio di una nuova grande rivalità ....
Il 27enne irlandese recente challenger mondiale Paddy Donovan disputerà la eliminatoria ufficiale dei pesi welter IBF il 15 maggio, ma dovrà recarsi in Germania per affrontare Karen Chukhadzhian a Mannheim.
Donovan, (14-2 -11 KO) viene da due controverse sconfitte contro Lewis Crocker. Nella prima un impaziente Donovan fu squalificato per un colpo inferto all'attuale campione Crocker dopo il suono del gong Nella rivincita, Donovan aveva vinto più più round complessivamente ma fu atterrato due volte e perse ai punti
in un intervista rilasciata a BoxingScene Donovan ha dichiarato :- Vado a Mannheim per vincere alla grande e avvicinarmi di nuovo al titolo mondiale","Karen è tenace ed esperto, ma io ho la potenza e sopratutto la fame per conquistare la vittoria e lasciare il segno."
Chukhadzhian è 26-3 (14 KO) e due incontri fa ha perso per la seconda volta contro il talentuoso Jaron Ennis di Filadelfia. In vista del duello con l' irlandese :
"Questa eliminazione finale è la mia occasione per dimostrare che appartengo al vertice",. "Ho affrontato i migliori e sono pronto a lavorareper bene Paddy Donovan per guadagnarmi la possibilità tornare a battermi di nuovo pèer il mondiale l titolo mondiale. Nel sottoclou come abbiamo già segnalato il massimo Emanuel Odiase, 10-0 (8 KO), affronterà Nick Webb, 19-3 (15 KO),per il Wbo Europa,
Peter Kadiru, 22-1 (13 KO), si batterà con Senad Gashi, 34-4 (32 KO), in uno scontro dei pesi massimi tutto tedesco previsto per otto round.
- Il quotato s.piuma fratello d'arte Masanori Rikiishi torna al successo a Tokyo
- L'ex mondiale di Kick Rico Verhoeven sottolinea: Il 23 maggio tutta la pressione sarà su Usyk
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