Più dignità ai titoli italiani, l’europeo come obiettivo primario, evitare avventure mondiali sconsiderate. Le Tv imparino a giudicare i match dal valore dei pugili, non dall’etichetta…
Più dignità ai titoli italiani, l’europeo come obiettivo primario, evitare avventure mondiali sconsiderate. Le Tv imparino a giudicare i match dal valore dei pugili, non dall’etichetta…
Due articoli, tante riflessioni. Il New York Times racconta, attraverso un match a Kabul, l'immagine positiva della boxe. Roveri su BRW descrive le contraddizioni italiane. Sbagliano in tanti, ma gli unici che pagano sono i pugili…
Trentotto anni fa batteva George Foreman in una magica notte a Kinshasa. The Rumble in the Jungle, vi racconto il grande spettacolo messo in piedi da Don King...
Il campione supera largamente un bravo De Vitis nell'europeo superpiuma. “E ora il mondiale", dice Cherchi. Il “giallo" della conchiglia protettiva. Brutta sconfitta per Simona. La boxe italiana deve ringraziarla per quello che ha fatto, lei deve chiuderla qui...
Un giornale di Detroit annuncia la sua fine, la sorella smentisce la notizia. Poi, in serata la conferma: il mitico allenatore di 28 campioni del mondo ci ha lasciati. Aveva 68 anni...
Con 68 titoli di sigla a disposizione, da tre anni non abbiamo una cintura. Cresce l'età media dei professionisti, dal dilettantismo non arrivano ricambi. Il serbatoio si sta svuotando.
Niente pugilato in prima serata, è troppo violento. Gli sport da combattimento relegati a dopo le 22.30. Ma i dirigenti Rai guardano la loro televisione?
I pesi massimi sono in crisi da tempo. I fratelli Vitali e Wladimir Klitschko dominano senza avere degni rivali. Si parla con nostalgia degli anni Settanta, ma il re della categoria è vissuto qualche tempo prima.